슈일라치 법령 도입, 기초의사들 반발
Arriva il decreto Schillaci, medici di base in rivolta
ANSA
· 🇮🇹 Rome, IT
IT
2026-04-24 21:11
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자발적 기초로 공공부문 의료인, 지역사회보건센터의 중심축. 항의: "의료직을 파괴한다"
이탈리아 전역에서 열리고 있는 지역사회보건센터의 중심에 있는 가정의, 국가보건서비스와의 자발적 기초 위에서 공공부문 직원 계약을 맺게 될 예정이다. 이것이 오라치오 슈일라치 보건부 장관의 목표로, 오늘 지역회의에서 자신의 이름을 딴 법령안을 제시했으며, 특히 "신속하게 행동하여 이탈리아 국민들에게 보다 효율적이고 시민에게 가까운 보건의료, 특히 취약계층을 제공하기 위해" 노력하고 있다. 이를 위해 선택된 방법은 5월까지 도입될 수 있는 법령이다. 장관이 과거에 이미 발표한 바와 같이, 지역의료를 국가보건서비스의 "전환"과 "깊은 혁신"의 핵심으로 만들기 위한 개혁의 중심은 기초의사들의 역할을 지역사회보건센터의 조직 모델의 "안정적인 구성요소"로 만드는 것이다. 현재 지역보건청과 계약 관계에 있는 이들 전문가들에게는 자발적 기초로 공공부문 직원이 될 수 있는 기회, 즉 병원의료인처럼 종속적 근무 관계를 가질 수 있는 기회를 제공한다. 그러나 이 종속 관계는 자발적 기초로 이루어진다. 이는 의무가 아니라 계획적이고 점진적인 과정이다: 본문은 최근 수주간 제기된 많은 항의에 대응하기 위해 계약을 취소하지 않지만, 향후 더욱 확대될 수 있는 혼합 시스템을 도입한다. 또 다른 가능한 분쟁 부문은 보수이다: 현재 의사들은 환자 수에 따라 급여를 받지만, 향후에는 지역보건망 업무 참여, 일정 수의 만성 및 취약 환자 담당을 기준으로 보수를 받아야 한다. 국가회복탄력성계획 기금으로 조성되어 2025년 12월 31일까지 이탈리아에서 적어도 하나의 기능하는 서비스를 갖춘 781개의 지역사회보건센터가 활동 중이며, 약 1,715개 예정 시설에 비해 운영 중이다. 장관의 목표는 2026년 6월 30일까지 완전한 운영성에 도달하는 것이다. 병원의 업무 부하를 경감하고 시민들이 소아과의, 간호사, 외래 전문의, 심리사, 사회복지사를 포함한 학제간 팀을 찾을 수 있는 지역 내 중간 시설을 강화하는 새로운 시스템. Gimbe 재단의 최근 데이터에 따르면 이탈리아에는 5,700명 이상의 일반의학 의사가 부족하며, 점점 더 많은 시민들이 특히 인구가 많은 지역에서 의사를 찾기 어려워하고 있다. 2019년과 2024년 사이 의사 수는 5,197명 감소했으며, 각 의사는 평균 1,383명의 환자를 담당하고 있어 최적 수준을 초과했다. 이 분야의 매력이 떨어지기 때문이기도 한 알려진 부족이다. 이러한 이유로 슈일라치의 프로젝트는 보건부에 따르면 일반의학을 고귀하게 만들고, 다른 보다 '명성 있는' 학문과 같이 보수를 받는 진정한 특화 과목으로 만드는 것을 목표로 한다. 5월까지 지역들의 법령 최종본이 나올 것으로 예상되며 대기 중이다. 현재 초안은 정치적 차이에도 불구하고 전반적으로 긍정적으로 수용되었다. 다음 약속은 10일 후로 예정되어 있으며, 그 사이 분류 노조의 응답이 대기 중이며, 일부는 싸울 준비가 되어 있다. 하지만 장관이 지역 대통령들에게 오늘 설명한 대로, "우리는 이탈리아를 위한 역사적 기회를 놓칠 수 없다".
기초의료 의사들은 보건장관이 수립한 직업 개혁안에 강한 반발을 보이고 있다. "가정의를 파괴할 것"이라는 조치는 "카테고리와 논의된 적 없고, 시행 불가능하며 환자에게 위험하다"고 이탈리아일반의학의사연맹(Fimmg)은 성명에서 주장하며, 정부 수반의 개입을 촉구하고 있다.
"수백만 시민의 치료 관계에 영향을 미치는 이 정도의 개혁이 제도적 논의 부재의 어둠 속에서 수립되는 것은 용납할 수 없다"고 Fimmg는 주장하며, 최근 몇 시간 동안 유포된 스키마에 포함된 최소 두 가지 "기술적 모순"에 이의를 제기한다. 첫 번째는 "법령이 일반의학 전문화에 대한 종속성 접근을 종속시키는 반면, 수십 년 동안 두 교육 경로가 양립할 수 없었다는 점을 무시한다"는 것이다: 따라서 "현재 활동 중인 일반의학 의사의 전체 세대 중 전문성을 달성할 수 없었던 의사들은 제외되거나 불리한 대우를 받게 될 것이다".
두 번째는 젊은 의사들과 관련이 있으며 "이미 더 취약한 지역에서 지역 의료의 대규모 포기"의 위험에 노출되게 한다. 사실, 노조는 설명하길 "북부의 많은 지역에서 일반의학은 현재 여전히 특정 교육 과정에 참석 중이거나 최근에 완료한 의사들에 의해 운영되고 있다. 전문화 자격이 없는 이 전문가들은 의무적 선택에 직면하게 될 것이다: 구조화된 경력 전망을 제공하지 않는 시스템에 남거나, 또는 7월의 다음 기간부터 지역의학을 포기하고 전문의 학교에 등록한다". Fimmg에 따르면 결과는 "부적절한 응급실 접근, 관리되지 않은 만성질환, 지역 불평등 악화"를 초래할 "심각한 부족"이 될 것이다.
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기초의료 의사들은 보건장관이 수립한 직업 개혁안에 강한 반발을 보이고 있다. "가정의를 파괴할 것"이라는 조치는 "카테고리와 논의된 적 없고, 시행 불가능하며 환자에게 위험하다"고 이탈리아일반의학의사연맹(Fimmg)은 성명에서 주장하며, 정부 수반의 개입을 촉구하고 있다.
"수백만 시민의 치료 관계에 영향을 미치는 이 정도의 개혁이 제도적 논의 부재의 어둠 속에서 수립되는 것은 용납할 수 없다"고 Fimmg는 주장하며, 최근 몇 시간 동안 유포된 스키마에 포함된 최소 두 가지 "기술적 모순"에 이의를 제기한다. 첫 번째는 "법령이 일반의학 전문화에 대한 종속성 접근을 종속시키는 반면, 수십 년 동안 두 교육 경로가 양립할 수 없었다는 점을 무시한다"는 것이다: 따라서 "현재 활동 중인 일반의학 의사의 전체 세대 중 전문성을 달성할 수 없었던 의사들은 제외되거나 불리한 대우를 받게 될 것이다".
두 번째는 젊은 의사들과 관련이 있으며 "이미 더 취약한 지역에서 지역 의료의 대규모 포기"의 위험에 노출되게 한다. 사실, 노조는 설명하길 "북부의 많은 지역에서 일반의학은 현재 여전히 특정 교육 과정에 참석 중이거나 최근에 완료한 의사들에 의해 운영되고 있다. 전문화 자격이 없는 이 전문가들은 의무적 선택에 직면하게 될 것이다: 구조화된 경력 전망을 제공하지 않는 시스템에 남거나, 또는 7월의 다음 기간부터 지역의학을 포기하고 전문의 학교에 등록한다". Fimmg에 따르면 결과는 "부적절한 응급실 접근, 관리되지 않은 만성질환, 지역 불평등 악화"를 초래할 "심각한 부족"이 될 것이다.
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Dipendenti pubblici, su base volontaria, perno delle case di comunità. La protesta: "Distrugge la professione"
Un medico di famiglia al centro dell'assistenza territoriale, motore delle Case di Comunità che stanno aprendo in tutta Italia e con un contratto da dipendente, su base volontaria, con il Servizio sanitario nazionale. Questo l'obiettivo del ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha illustrato oggi in Conferenza delle Regioni la bozza di decreto legge che porta il suo nome e che punta, soprattutto "a fare presto per dare agli italiani una sanità più efficiente e vicina ai cittadini, in particolare ai più fragili". Per farlo, la strada scelta è quella di un decreto legge che potrebbe arrivare entro maggio.Come già annunciato in passato dal ministro, il cuore della riforma che punta a fare della medicina territoriale una chiave per la "svolta" e la "profonda innovazione" del Servizio Sanitario Nazionale, è rendere il ruolo dei medici di base una "componente stabile del modello organizzativo" delle case di Comunità. Per questi professionisti, oggi convenzionati con le Asl, prevede la possibilità, su base volontaria, di diventare dipendenti pubblici, cioè di avere un rapporto di lavoro subordinato come gli ospedalieri. Questo rapporto di dipendenza sarà però su base volontaria. Non si tratta di un obbligo ma di un percorso programmato e progressivo: il testo non cancella la convenzione, anche per andare incontro alle tante rimostranze già avanzate nelle scorse settimane, ma introduce un sistema misto, che potrebbe essere in futuro sempre più esteso. Altro capitolo di possibile scontro potrebbe essere la remunerazione: oggi i medici vengono pagati in base al numero di pazienti, in futuro dovrebbero esser remunerati in base alla partecipazione al lavoro nella rete territoriale, alla presa in carico di un certo numero di pazienti cronici e fragili. Realizzate con i fondi del Pnrr, al 31 dicembre 2025, erano 781 le Case di Comunità attive con almeno un servizio funzionante in Italia, a fronte di circa 1.715 strutture programmate. L'obiettivo del ministro arrivare entro il 30 giugno 2026 alla piena operatività. Il nuovo sistema che prevede di alleggerire il carico di lavoro sugli ospedali, potenziando strutture intermedie sul territorio all'interno delle quali i cittadini troveranno équipe multidisciplinari che prevedono anche pediatri, infermieri, specialisti ambulatoriali, psicologi, assistenti sociali. In Italia, secondo recenti dati della Fondazione Gimbe, mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e sempre più cittadini faticano a trovarne uno, soprattutto nelle Regioni più popolose. Tra il 2019 e il 2024 il loro numero è diminuito di ben 5.197 unità, tanto che ognuno segue in media 1.383 assistiti, oltre il livello ottimale. Una carenza nota e dovuta anche alla scarsa attrattività di questa branca. Per questo il progetto di Schillaci punta, spiuegano dal minitero, a nobilitare la medicina generale, rendendola una vera e propria specializzazione ad hoc, pagata alla stregua di altre, più 'blasonate'. Entro maggio, si apprende, è auspicato il via libera delle Regioni al testo del decreto, che aspettano di avere quello definitivo. Intanto oggi la bozza è stata recepita in modo complessivamente positivo, al netto delle differenze politiche. Il prossimo appuntamento è calendarizzato tra una decina di giorni, nel frattempo si attende la risposta dei sindacati di categoria, divisi sul tema, con alcuni pronti a dar battaglia. Ma, come ha spiegato oggi il ministro ai presidenti di regione, "non possiamo perdere un'occasione storica per l'Italia".Dura reazione dei medici di medicina generale alla bozza di riforma della professione elaborata dal ministro della Salute. Un provvedimento "che distruggerà il medico di famiglia" "mai discusso con le categorie, inattuabile e pericoloso per i pazienti", afferma in una nota la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), che chiede l'intervento della presidente del Consiglio.
"È inaccettabile che una riforma di questa portata, che tocca il rapporto di cura di milioni di cittadini, venga elaborata nell'oscurità del mancato confronto istituzionale", sostiene la Fimmg, che contesta almeno due "contraddizioni tecniche" contenute nello schema circolato nelle ultime ore. La prima è che "il decreto subordina l'accesso alla dipendenza alla specializzazione in medicina generale, ignorando che per decenni i due percorsi formativi erano incompatibili": pertanto "l'intera generazione di medici di medicina generale attualmente in attività che non ha potuto conseguire la specialità si troverebbe così esclusa o penalizzata".
La seconda riguarda i medici giovani ed esporrebbe al rischio di "un abbandono di massa della medicina territoriale proprio nelle aree già più fragili". Infatti, spiega il sindacato, "in molte regioni del Nord, la medicina generale è oggi retta da medici ancora frequentanti il corso di formazione specifica o che lo hanno appena concluso. Questi professionisti, privi del titolo di specializzazione, si troverebbero di fronte a una scelta obbligata: restare in un sistema che non offre loro prospettive di carriera strutturata, oppure abbandonare la medicina generale già dalla prossima finestra di luglio per iscriversi a una scuola di specialità". Il risultato, secondo Fimmg, sarebbe una "grave carenza" che "produrrà accessi impropri al Pronto Soccorso, cronicità non gestita, peggioramento delle disuguaglianze territoriali".
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