크란-몬타나, 스위스가 이탈리아에 의료비 환급을 요청. 타야니: "우리는 지불하지 않을 것"

Crans-Montana, la Svizzera chiede all'Italia il rimborso delle spese mediche. Tajani: "Non pagheremo"

ANSA · 🇮🇹 Rome, IT IT 2026-04-25 02:07 Translated
엘사가 58일 후 중환자실을 퇴원했다. 15세 소녀는 토리노의 CTO 대화상화상센터에 입원해 있었다
스위스 의료보험이 크란-몬타나의 콘스텔레이션 화재로 부상당한 3명의 이탈리아 청소년들의 짧은 입원에 대해 시옹 병원이 부담한 의료비 10만 프랑(약 10만 8천 유로)의 환급을 이탈리아에 청구할 예정이다. 이는 베른 주재 이탈리아 대사 지안 로렌조 코르나도와 발레 주의 주지사 마티아스 레나르드 사이의 회담에서 나온 것으로, 레나르드는 규범적 관점에서 비용을 부담할 여지가 없다고 말했다.

"이탈리아는 크란-몬타나 부상자들의 의료비를 지불하지 않을 것이며, 스위스가 환급을 청구하려고 합니다. 우리 국가는 수주간 밀라노의 니귀아르다 병원에서 2명의 스위스 시민의 치료를 담당했고, 발레 다오스타의 보호국은 비극 초기 수시간에 자신의 헬리콥터로 구조활동에 참여했습니다. 상호성의 원칙이 존중받아야 합니다"라고 베른 주재 이탈리아 대사가 설명했다.

다른 병원으로 옮겨질 것이라는 소식을 듣자 토리노의 CTO 대화상화상센터의 의사와 의료진이 자신에게 가족이 되어버렸기 때문에 눈물을 흘릴 수 없었다. 12월 31일 크란-몬타나의 화재로 심하게 부상당한 비엘라의 15세 학생 엘사는 안전하다. 대화상화상센터 중환자실에서 58일을 보낸 후, 인근 어린이 병원인 레지나 마르게리타 병원으로 옮겨졌다. 이 발표는 의사들과 감정에 북받친 부모 로렌초와 이사벨라가 했다. 레지나 마르게리타 병원에서 취리히에서 2월 26일 신체의 55%에 화상을 입은 상태로 헬리콥터로 토리노에 도착한 소녀는 집으로 돌아가기 전 몇 주간의 탈의료화 과정을 겪어야 한다. "도착한 이후로 우리는 정말 극적인 합병증들을 다루어야 했고, 우리는 모두의 노력 덕분에 극복했고, 이것이 우리 센터 같은 곳의 힘입니다"라고 대화상화상센터 소장 마시모 나비싸노가 설명했다. "우리는 급성기, 생명이 위험한 단계가 극복되었다고 말할 수 있어서 기쁩니다"라고 덧붙였다. "이제 후유증의 단계가 시작됩니다. 우리는 중환자실과 준중환자실에서 가정으로 옮기는 것이 더 부드럽고 덜 극적이 되도록 가정 복귀 전의 중간 단계로 소아과 시설에 엘사를 옮기기로 결정했습니다."

"이것은"라고 청소년의 아버지가 말했다. "매우 어려운 과정이었습니다. 의사, 간호사, 간병인들의 도움 없이는 극복할 수 없었을 것입니다. 그들은 우리의 두려움 속에서 한 걸음 한 걸음 우리를 동반했습니다. 우리는 팀으로 일했고, 이제 우리에게는 가족을 떠나는 것 같습니다. 우리는 다른 목적지로 가고 있지만, 엘사가 어떻게 관리될지에 대해 안심했습니다."

어머니가 설명했듯이, 소녀는 3월부터 학년을 잃지 않기 위한 목표로 원격으로 학업 과정을 다시 시작했습니다. "이제"라고 엄마 이사벨라가 말했다. "그녀는 잘 지내고 있습니다. 분명히 취약한 순간들이 있지만, 15세 소녀의 자원이 있고, 그녀의 삶을 다시 시작하고 친구들을 만나고 싶어합니다." 피에몬테 보건 의원 페데리코 리볼디는 "소녀가 이룬 진전과 팀이 사건을 어떻게 관리했는지에 매우 기쁩니다"라고 선언했습니다. 토리노 보건도시의 최고 운영 책임자 리비오 트란키다는 오늘날의 발표를 "앞으로도 계속될 과정의 중요한 단계"라고 정의했습니다. 의료 이사 로렌초 안젤로네도 퇴원 발표에 개입했습니다. "나는 확신했습니다"라고 그는 말했습니다. "엘사의 엄마와 우리는 여러 번 이야기했고, 실제로 이제 결과를 얻었습니다."

"당연히 우리가 지불하지 않는 것 같습니다"라는 것이 크란-몬타나 비극에서 부상당한 청소년들에 대해 스위스가 이탈리아에 의료비 환급을 요청하는 질문에 대한 외무장관 안토니오 타야니의 답변입니다. "책임은 그 건물을 관리한 사람과 통제를 하지 않은 사람에게만 있습니다. 이탈리아의 책임은 전혀 없습니다"라고 타야니는 재강조했습니다.
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Elsa esce dalla terapia intensiva dopo 58 giorni. La 15enne era ricoverata al centro grandi ustionati del Cto di Torino

La mutua svizzera chiederà all'Italia il rimborso di 100 mila franchi (108 mila euro circa) delle spese sanitarie sostenute dall'ospedale di Sion per il breve ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del Constellation, a Crans-Montana. E' quanto emerso dall'incontro tra l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado e il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard che ha riferito di non avere margini, dal punto di vista normativo, per farsi carico delle spese.

"L'Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana, di cui la Svizzera ha intenzione di chiedere il rimborso; il nostro Paese si è fatto carico per settimane della cura di due cittadini svizzeri all'Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d'Aosta ha partecipato ai soccorsi con un proprio elicottero nelle prime ore della tragedia: c'è un principio di reciprocità che va rispettato", ha spiegato l'ambasciatore italiano a Berna.

Quando ha saputo che sarebbe stata trasferita in un altro ospedale non è riuscita a trattenere le lacrime, perché i medici e i sanitari del Centro grandi ustionati del Cto di Torino erano diventati per lei una famiglia. Elsa, la studentessa di 15 anni di Biella ferita gravemente nel rogo del 31 dicembre a Crans-Montana, è fuori pericolo. Dopo 58 giorni trascorsi nella Terapia intensiva del Centro grandi ustionati, è stata trasferita nel vicino ospedale infantile Regina Margherita. L'annuncio è stato dato dai medici e dai genitori commossi, Lorenzo e Isabella. Al Regina Margherita la ragazza, che da Zurigo era arrivata in elicottero a Torino il 26 febbraio con ustioni sul 55% del corpo, dovrà affrontare un percorso di demedicalizzazione di alcune settimane prima di poter tornare a casa.  "Da quando è arrivata abbiamo dovuto affrontare delle complicanze veramente drammatiche e ne siamo usciti grazie al lavoro di tutti e questa è la forza di un centro come il nostro", ha spiegato il direttore del Centro grandi ustionati, Massimo Navissano. "Siamo contenti di poter dire che la fase acuta, la fase a rischio della vita - ha aggiunto - è superata, e adesso inizia la fase degli esiti. Abbiamo deciso di trasferire Elsa in una struttura pediatrica prima del rientro a casa come passaggio intermedio, perché sia più dolce e meno drammatico il passare da una terapia intensiva e sub-intensiva alla casa".

"È stato - ha detto il padre della giovane - un percorso molto difficile: non lo avremmo potuto superare senza l'aiuto di medici, infermieri e oss che ci hanno accompagnati passo per passo nelle nostre paure. Abbiamo lavorato come un team, ora per noi è come lasciare una famiglia. Andiamo verso un'altra destinazione ma siamo stati rassicurati su come verrà seguita Elsa".

La ragazza, come ha spiegato la madre, da marzo ha ripreso a distanza il percorso scolastico con l'obiettivo di non perdere l'anno. "Ora - ha detto mamma Isabella - sta bene: ovviamente ha momenti di fragilità ma ha le risorse di una ragazza di 15 anni, ha voglia di riprendere la sua vita, di vedere i suoi amici". L'assessore alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, si è dichiarato "molto felice dei progressi che ha fatto la ragazza e di come l'equipe ha gestito il caso", anche perché, ha rimarcato, "ci sono stati momenti molto critici". Mentre il direttore generale della Città della Salute di Torino, Livio Tranchida, ha definito quella di oggi una "tappa importante di un percorso che va avanti, e che andrà avanti anche grazie a un'altra eccellenza piemontese". All'annuncio delle dimissioni è intervenuto anche il direttore sanitario, Lorenzo Angelone: "ero fiducioso - ha detto - con la mamma di Elsa ne abbiamo parlato diverse volte, e effettivamente adesso i risultati si sono ottenuti". 

"Mi pare che sia ovvio che non paghiamo": è la risposta del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla domanda sulla richiesta di rimborso spese mediche da parte della Svizzera all'Italia per ragazzi rimasti a feriti nella tragedia di Crans-Montana. "La responsabilità è solo di chi gestiva quel locale e di chi non ha fatto fare i controlli.Non c'è alcuna responsabilità italiana", ha ribadito Tajani.  

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