뱅크시가 런던 중심부에 동상으로 재등장, 제국주의에 도전하다

Banksy ricompare con una statua nel cuore di Londra, e sfida l'imperialismo

ANSA · 🇮🇹 Rome, IT IT 2026-05-01 07:17 Translated
얼굴을 국기로 덮은 곧게 선 남자 동상이 빅토리아 시대 기념물들 사이에 우뚝 솟아있다
지난 며칠 사이 빅토리아 시대 런던의 중심부 워털루 플레이스에서 갑자기 나타난 대형 레진 동상은 브리스톨의 유명한 거리 예술가 뱅크시의 작품이다. 기단에는 뱅크시의 서명이 새겨져 있으며, 수요일 밤 은폐 속에 설치가 완료된 이 작품은 이미 큰 관심과 호기심의 대상이 되었고, 당국이 이를 어떻게 그리고 어디로 제거할지 결정하기를 기다리고 있다.

이 작품은 빅토리아 여왕의 아들이자 후계자인 에드워드 7세 국왕과 자선가 플로렌스 나이팅게일에게 헌정된 인접한 동상들의 기념비적 스타일을 모방하는 것처럼 보인다. 또한 19세기 크림전쟁 전몰자 추도비 근처에 위치해 있다. 비평가들과 전문가들은 이 작품을 영국 제국주의 유산, 나아가 현대의 민족주의 또는 서방주의적 자긍심의 표현에 대한 조롱으로 해석한다. 이 동상은 현대식 양복과 넥타이를 입은 남자가 자신의 얼굴을 덮는 국기를 펄럭이며 위엄 있게 걷는 모습을 보여준다. 즉, 자신의 애국심으로 눈이 먼 그가 받침대 너머의 '나락'으로 빠져들고 있는 것이다. 그 효과는 확실하다.

이는 영국 예술가의 몇 개월 전 로이터 통신의 저널리즘 조사로 의심되는 정체성이 1973년 브리스톨에서 태어난 로빈 거닝엄이라고 확인된 이후, 영국 및 전 세계 곳곳에서 '비합법적으로' 벽화를 그려온 것으로 알려진 예술가의 첫 번째 복귀 작품이다.

BBC를 위해 '뱅크시 스토리' 시리즈를 제작한 팟캐스트 제작자 제임스 피크에 따르면 이는 업데이트된 도전의 신호다. 그의 예술적 시도들은 "항상 캠페인"이며, 사람들이 생각하고 행동에 나설 것을 촉구한다고 피크는 말한다. 그는 한때 제국의 수도였던 곳의 "성역 중의 성역"에 "국기로 시야가 완전히 가려진 권력자의 모습을 올린다"는 것이 "천재적" 아이디어라고 강조한다. 이는 받침대에서의 추락으로 향하고 있다.

"선택된 위치는 절대적으로 결정타"라고 전문가는 계속한다. 그는 이 작품을 "뱅크시가 전적으로 혐오하는 극단적 민족주의로 인한 정복과 약탈로 가득한" "영국의 제국주의 역사"에 대한 고발로 해석한다.

브리스톨의 이 화가가 "몇 시간 만에 이 모든 것을 어떻게 해냈는지, 런던 중심부에 흩어져 있는 '보안 장치'를 피해 이 거대한 설치 미술을 세웠는지"에 대한 질문이 남아있다. 하지만 결국 그다지 중요하지 않다고 피크는 덧붙인다. 뱅크시든, 로빈 거닝엄이든, 아무튼 그는 지금으로서는 자신의 예술 뒤에 숨겨진 채 잡힐 수 없는 존재로 남아있다는 증거일 뿐이다.
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Un uomo impettito col volto coperto da una bandiera svetta tra i monumenti vittoriani

È di Banksy la grande statua di resina spuntata nelle ultime ore dal nulla nel cuore della Londra vittoriana, a Waterloo Place, con la "firma" dello sfuggente street artist di Bristol tracciata sul basamento. La conferma è arrivata dai canali online a lui legati, mentre l'installazione - completata mercoledì con il favore della notte - è già diventata meta di attrazione e grande curiosità, in attesa che le autorità decidano come e dove rimuoverla.

L'opera sembra fare il verso allo stile monumentale delle statue vicine dedicate a re Edoardo VII (figlio e successore della regina Vittoria) e della benefattrice Florence Nightingale; o dell'adiacente memoriale ai caduti della guerra ottocentesca di Crimea. E appare a critici ed esperti uno sberleffo al retaggio imperiale britannico, come anche a certi rigurgiti di orgoglio nazionalista od occidentalista contemporanei. Mostra un uomo in abiti moderni, in giacca e cravatta, il quale cammina impettito sventolando una bandiera che gli copre il volto: accecato dal suo stesso patriottismo, evidentemente, e quindi con un piede già nel 'baratro' oltre il piedistallo. L'effetto è assicurato.

Si tratta del primo ritorno sulla scena per l'artista britannico, noto in genere per i graffiti murali tracciati 'clandestinamente' nei luoghi più disparati (nel Regno Unito e altrove nel mondo) da quando nei mesi scorsi un'inchiesta giornalistica della Reuters sembra aver confermato la sua misteriosa - e mai riconosciuta - identità come quella presunta di Robin Gunningham, nato a Bristol nel 1973.

Il segno di una sfida rinnovata secondo James Peak, creatore per la Bbc di un podcast che ha trasmesso la serie 'The Banksy Story'. Le sue iniziative artistiche "sono sempre una campagna", una sollecitazione alla gente a riflettere e magari a mobilitarsi, commenta Peak, sottolineando l'idea "brillante" d'innalzare nel sancta sanctorum di quella che fu una capitale imperiale la figura di "un uomo di potere con una bandiera che oscura completamente la sua vista, avviandolo verso la caduta dal piedistallo".

"La posizione scelta è assolutamente un colpo da ko", prosegue l'esperto, che interpreta l'operazione alla stregua di una denuncia "della storia imperialistica della Gran Bretagna, piena di conquiste e rapine frutto di quel nazionalismo estremo che Banksy aborrisce totalmente".

Resta la domanda su come il writer di Bristol "sia riuscito a fare tutto questo, a tirar su un'installazione massiccia" in poche ore, sfuggendo fulmineamente ai "dispositivi di sicurezza" disseminati nel centro di Londra. Ma in fondo poco importa, chiosa Peak. È solo la conferma che Banksy, si chiami Robin Gunningham o come si voglia, resta per ora inafferrabile dietro la sua arte. 

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