페니체 극장에서 '아버지에서 아들로 이어지는 직책' 논쟁, 베아트리체 베네치를 둘러싼 새로운 논란

'Posti di padre in figlio' alla Fenice, nuova polemica su Beatrice Venezi

ANSA · 🇮🇹 Rome, IT IT 2026-04-26 00:54 Translated
라 나시온과의 인터뷰가 논의를 불러일으킴. 극장 근로자들이 봉기: "거짓되고 모욕적인 주장"
페니체 극장의 감독 니콜라 콜라비앙키에 대한 새로운 항의와 내년 10월부터 베네치아의 명망 있는 극장의 음악 감독으로 부임할 예정인 베아트리체 베네치를 둘러싼 새로운 논쟁이 일어났다. 부활절 금요일 콘서트 시 발생한 항의에 이어, 4월 24일에도 같은 일이 반복되었다. 콘서트 시작 직전 무대에서 "콜라비앙키 사퇴하라!"는 목소리가 들렸고, 그 뒤를 이어 층간 좌석에서 전단지가 쏟아져 내렸다. 그리고 논쟁과 근로자들의 불만을 증폭시킨 것은 베네치가 아르헨티나 신문 라 나시온과 한 인터뷰였다. "디에고 마테우스도 아바도의 후원을 받아 26세의 어린 나이에 지휘했다. 나는 후원자가 없다, 이것이 차이점이다. 음악가 가족 출신이 아니다. 그리고 이것은 직책이 거의 아버지에서 아들로 대물림되는 악단이다"라고 베네치는 인터뷰에서 말했다. "나는 음악가 가족 출신이 아니며, 여성이고, 36세이며, 라 페니체 극장의 첫 여성 음악 감독이다. 그리고 나는 변화를 가져오고 싶다. 이것이 핵심 포인트다. 그들은 변화, 혁신을 두려워한다. 낡은 습관에 머물러 있는 것이 더 쉽다. 하지만 그렇게 해서는 극장이 죽는다." 그리고 또한: "베네치아의 관객은 나뉘어 있다. 오페라의 한 막을 보고 가서 식사하는 관광객들이 있다. 구독자들, 많은 고령층이 있고 그들의 선호도가 있다. 그러나 육지에 살고 섬에 오지 않는 젊은이들도 있다. 우리는 그들을 위해 아무것도 하지 않는가?" 새로운 관객을 확보할 기회에 대해, "페니체는 영화제나 예술 비엔날레와 협력한 적이 없다. 악단과 합창단은 거의 섬을 떠나지 않는다. 이렇게 해서는 새로운 관객에게 도달할 수 없다. 공동 프로젝트를 실현할 수 있다. 자연 요소를 통합하는 일련의 콘서트를 만들고 싶다, 이중 공연(시각적, 음악적)을 포함하여, 비엔날레의 예술가들과 함께."

페니체의 노조가 봉기했다: "이들은 심각한 주장이다"라고 근로자들은 강조했다. "거짓되고 모욕적인 것으로, 페니체 악단의 여성 교수들과 남성 교수들의 전문성, 능력, 존엄성을 훼손하며, 이들은 재능과 절차의 엄격함에 기반한 국제 공개 경쟁을 통해 독점적으로 선발된 최고 수준의 전문가들이다. 근로자와 극장의 관객을 모욕하는 것은 제도적 결례일 뿐만 아니라 우리 재단의 정체성 자체에 대한 직접적인 공격이다." 근로자들은 베네치의 진술을 "신뢰 관계를 구축하고 실질적인 예술적 협력을 위해 필요한 조건과 양립할 수 없다"고 규정했다.

오성운동(M5S)도 같은 입장이다: "이제 감독 콜라비앙키와 지도위원회, 의장 포함의 입장 표명이 필수적이다"라고 가에타노 아마토가 경고했으며, 그는 금요일에 극장 근로자들을 만났다. "그들이 이런 진술 앞에서 침묵한다면, 그것은 진술 자체보다 더 심각할 것이다." 상원의 오성운동 대표단장 루카 피론디니도 악단에 연대를 표했다: "콜라비앙키는 침묵할 수 없다"고 그는 덧붙였다. "마찬가지로 베네치의 보수에 대한 '미스터리' 앞에서도 침묵할 수 없는데, 정보 공개 요청에도 불구하고 남아있다. 이제 베아트리체 베네치가 한 발 물러날 때이다."
처리 완료 3,444 tokens · $0.0088
기사 수집 완료 · 01:11
매체 피드에서 기사 메타데이터 수집
헤드라인 번역 완료 · 01:25
제목/요약 한국어 번역 (fetch 시점 inline)
claude-haiku-4-5-20251001 219 tokens $0.00053 5.5s
본문 추출 완료
3,408자 추출 완료
본문 한국어 번역 완료 · 01:25
1,503자 번역 완료
claude-haiku-4-5-20251001 3,225 tokens $0.00828 18.9s
지정학적 엔티티 추출 완료 · 01:25
3개 엔티티 추출 완료

Fa discutere intervista a La Nacion. Insorgono i lavoratori: "Accuse false e offensive"

Nuova contestazione contro il sovrintendente della Fenice Nicola Colabianchi, e nuova polemica su Beatrice Venezi, attesa dal prossimo ottobre come direttrice musicale del prestigioso teatro veneziano. Dopo le proteste in occasione del concerto del Venerdì santo, il copione si è ripetuto il 24 aprile: poco prima dell'inizio del concerto, in sala si è sentita una voce gridare "Colabianchi dimettiti!", seguita da una pioggia di volantini lanciati dai loggioni. E a rinfocolare la polemica e l'irritazione delle maestranze è un'intervista di Venezi al quotidiano argentino La Nacion. "Anche Diego Matheuz la diresse a soli 26 anni, per quanto era un protetto di Abbado. Io non ho padrini, questa è la differenza. Non provengo da una famiglia di musicisti. E questa è un'orchestra dove le posizioni si tramandano praticamente di padre in figlio", afferma tra l'altro la direttrice d'orchestra nell'intervista. "Non provengo da una famiglia di musicisti, sono una donna, ho 36 anni, sono la prima donna direttrice del Teatro La Fenice, e voglio portare un cambiamento. Questo è il punto principale. Hanno paura del cambiamento, del rinnovamento.

E' più facile rimanere ancorati alle vecchie abitudini. Ma è così che muore un teatro". E ancora: "A Venezia il pubblico è diviso. Abbiamo turisti che vedono un atto dell'opera e poi vanno a mangiare. Abbiamo abbonati, molti dei quali anziani, con le loro preferenze. Ma abbiamo anche giovani che vivono sulla terraferma e non vengono mai sull'isola. E noi non facciamo nulla per loro?". Quanto alle opportunità per conquistare nuovo pubblico, "la Fenice non ha mai collaborato con il Festival del cinema o la Biennale d'arte. L'orchestra e il coro non lasciano quasi mai l'isola. Non è così che si raggiungono nuovi pubblici.

Si potrebbero realizzare progetti congiunti. Mi piacerebbe creare una serie di concerti che integrino elementi naturali, con una doppia performance (visiva e musicale), con artisti della Biennale". Insorge la Rsu della Fenice: "Si tratta di affermazioni gravi - sottolineano i lavoratori -, false e offensive, che ledono la professionalità, il merito e la dignità delle professoresse e dei professori d'orchestra della Fenice, professionisti di altissimo livello selezionati esclusivamente attraverso concorsi pubblici internazionali basati sul talento e sul rigore procedurale. Offendere i lavoratori e il pubblico del Teatro non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma un attacco diretto all'identità stessa della nostra Fondazione". Le maestranze bollano le dichiarazioni di Venezi come "incompatibili con le condizioni necessarie per costruire un rapporto di fiducia e una collaborazione artistica proficua".

Sulla stessa linea M5s: "A questo punto è doverosa una presa di posizione del sovrintendente Colabianchi e del Consiglio di indirizzo, presidente compreso", avverte Gaetano Amato, che venerdì ha incontrato i lavoratori del teatro. "Se dovessero tacere davanti a affermazioni simili, sarebbe ancora più grave delle dichiarazioni stesse". Solidarietà all'orchestra anche dal capogruppo pentastellato al Senato Luca Pirondini: "Colabianchi non può restare in silenzio", chiosa. "Così come non può restare in silenzio davanti al 'mistero' del compenso della Venezi, che rimane ignoto nonostante una richiesta di accesso agli atti. È il momento che Beatrice Venezi faccia un passo indietro".    

Riproduzione riservata