검사 밀라노: "파멜라 제니니는 손친에게 76번의 칼에 찔려 살해되었다"

Pm Milano: 'Pamela Genini venne uccisa da Soncin con 76 coltellate'

ANSA · 🇮🇹 Rome, IT IT 2026-04-14 21:46 Translated
'손친, 살인 혐의로 즉시 재판에 회부'
파멜라 제니니는 지난 10월 14일 저녁 밀라노 자택에서 전 남자친구 잔루카 손친에게 76번의 칼에 찔려 살해되었다. 이는 최근 제출된 부검 최종 보고서에서 나온 마지막 충격적인 미공개 자료로, 지난 몇 달간 초기 결과에서는 30회 이상의 찌르기로 알려졌었다. 검찰은 53세 남성에게 계획성, 경미한 동기, 잔혹성, 종료된 애정 관계 등으로 중형 가중되는 고의 살인 혐의로 즉시 재판을 요청했으며, 구속영장에서 적용되었던 스토킹 가중은 제외했다.

즉시 재판 요청의 공소장에서(예비 심문 절차를 건너뛰고 판사가 곧 중형법정 재판 시작을 정한다) 레티치아 만넬라와 알레시아 메네가조 검사들은 계획성 가중을 명확히 했는데, 경찰 기동대 수사를 바탕으로 53세 남성이 29세 여성의 집에 들어가기 위해 열쇠 사본을 마련했다고 밝혔다. 마르첼로 비올라가 지휘하는 검찰이 지적한 바에 따르면, 그는 칼을 들고 이 집에 침입했는데, 이 칼은 체비아(라벤나) 자택 컬렉션에서 그날 꺼낸 것이었다. 검사들은 76번의 칼에 찔렸다는 법의학자 최종 보고서를 근거로 잔혹성 가중도 유지했으며, 다중 가중 살인 공소장에서는 스토킹 가중을 제외했다. 이 혐의로 손친은 간이 재판을 청구할 수 없으며 중형법정에서 종신형을 선고받을 위험이 있다.

최근 이 여성의 관이 훼손되고 시신이 참수되었다는 사실이 밝혀졌다.

밀라노 검찰은 잔루카 손친에 대해 예비 심문 절차를 건너뛰고 즉시 재판을 요청했다.

톰마조 페르나 판사가 서명한 구속영장으로 남성을 구속하게 한 공소장에서 검사들이 작성한 바에 따르면, 제니니는 "1년 반 동안 지속된 일련의 박해 행위"의 정점에서 살해되었다. 여기서 스토킹 가중과 함께 계획성, 경미한 동기, 잔혹성, 종료된 애정 관계 가중이 적용되었다. 53세 남성은 "반복적으로 죽음을 위협한" 후 "열쇠 사본을 마련하여" 몇몇 이웃이 끔찍한 장면을 목격한 아파트 테라스에서도 그녀를 습격하여 공격했다. 검사들의 요청 후, 구속영장에 담긴 혐의에 대해 판사는 중형법정 앞 즉시 심판을 명령할 것이다. 손친은 종신형을 위험에 처해 있다. "텐소 뭐 해?", 이는 10월 14일 저녁 손친이 집에 침입했을 때 29세 여성이 친구 프란체스코 돌치에게 보낸 마지막 절망적인 채팅 메시지로, 당시 그녀는 그와 통화 중이었다. "무서워 - 29세 여성이 21시 45분에 썼다 - 내가 뭘 했는지 알겠어". 21시 46분: "얘 완전히 미쳤어 어떡하지". 그리고 6분 후: "텐소 뭐 해?". 친구는 답했다: "경찰 오고 있어 내가 불렀어 나도 가고 있어. 밑에 열어 경찰이 아래 있어". 친구는 다시 그녀를 안심시키려 했지만 더 이상 답을 받지 못했다. 수많은 증인 중 손친의 전 동거녀도 진술서에서 53세 남성의 폭력적이고 우월적인 성격을 확인했다. 다른 증인들도 폭력, 학대, 우월 행위로 가득 찬 그 "독성 있는" 관계에 대해 말했다. 예를 들어 엘바 섬에서만 해도, 손친은 젊은 여성을 "발길질과 주먹으로" 때리고 "호텔 방에서 유리 파편으로" 위협하며, 게다가 "발코니에서 떨어뜨리려 했다".

그가 살던 체비아에서는 그녀에게 손가락을 부러뜨리게 하고 세리아테(베르가모) 병원에 입원시켰다. 그녀는 의사들에게 구타 사실을 말하고 반폭력 설문지를 작성했지만, 레드 코드는 작동하지 않았다. 현재 베르가모 검찰도 무덤과 시신의 기괴하고 불안한 훼손에 대해 수사 중이다.

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'Soncin a processo immediato per l'omicidio'

Pamela Genini venne colpita e uccisa, la sera del 14 ottobre scorso nella sua casa a Milano, dall'ex compagno Gianluca Soncin con 76 coltellate. E' l'ultimo agghiacciante dato inedito emerso dalla relazione finale dell'autopsia, depositata di recente, dopo che i primi esiti avevano parlato nei mesi scorsi di oltre 30 fendenti. La Procura ha chiesto il processo con rito immediato per il 53enne per omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata, mentre ha escluso l'aggravante dello stalking che era stata contestata nell'ordinanza di custodia in carcere.

Nell'imputazione della richiesta di processo con rito immediato (si salta la fase dell'udienza preliminare e il gip fisserà a breve l'inizio del processo in Assise) le pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo hanno precisato l'aggravante della premeditazione, chiarendo, sulle base delle indagini della Squadra mobile della Polizia, che il 53enne si sarebbe procurato una copia delle chiavi per entrare nella casa della 29enne. Abitazione in cui fece irruzione, poi, con un coltello, sempre come indicato dalla Procura diretta da Marcello Viola, preso quel giorno dalla sua collezione che teneva nella sua casa di Cervia (Ravenna). E' stata mantenuta dai pm pure l'aggravante della crudeltà, anche perché la relazione finale dei medici legali ha evidenziato 76 coltellate. Tolta, invece, dall'imputazione di omicidio pluriaggravato quella dello stalking. Con questa imputazione Soncin non potrà chiedere il rito abbreviato e in Corte d'Assise rischia una condanna all'ergastolo.

Di recente si è scoperto che il feretro della donna è stato profanato e il cadavere decapitato.

La Procura di Milano ha chiesto il processo con rito immediato, saltando la fase dell'udienza preliminare, per Gianluca Soncin. 

Come scrivevano le pm nell'imputazione che aveva portato l'uomo in carcere, su ordinanza firmata dal gip Tommaso Perna, Genini era stata uccisa "al culmine di una serie di condotte persecutorie" andate avanti per un anno e mezzo. Da qui l'aggravante dello stalking, oltre a premeditazione, futili motivi e crudeltà e a quella della relazione affettiva terminata. Il 53nne, "dopo averla ripetutamente minacciata di morte" ed essersi "procurato una copia delle chiavi" le avrebbe teso un agguato colpendola anche sul terrazzo dell'appartamento con alcuni vicini che avevano visto la scena terribile. Dopo la richiesta dei pm, per le accuse contenute nell'ordinanza cautelare, il giudice disporrà il giudizio immediato davanti alla Corte d'Assise. Soncin rischia l'ergastolo. "Teso che faccio?", era stato l'ultimo disperato messaggio chat inviato alle 21.52 dalla 29enne all'amico Francesco Dolci, al telefono con lei quando Soncin fece irruzione in casa la sera del 14 ottobre. "Ho paura - scriveva la 29enne alle 21.45 - ti rendi conto cosa ha fatto". Alle 21.46: "Questo è matto completamente non so che fare". E sei minuti dopo: "Teso Che faccio?". E l'amico aveva risposto: "Stanno arrivando La polizia Li ho chiamati E sto arrivando pure io. Apri sotto che sono giù la polizia". L'amico provò ancora a tranquillizzarla, ma non ricevette più risposte. Anche l'ex compagna di Soncin, tra i tanti testimoni, aveva confermato a verbale l'indole violenta e prevaricatrice del 53enne. Pure altri testi avevano parlato di quel rapporto "tossico" fatto di violenze, soprusi e prevaricazioni. All'isola d'Elba, solo per citare un caso, Soncin aveva colpito la giovane "con calci e pugni" e l'aveva minacciata "con cocci di vetro nella camera d'albergo", cercando peraltro "di buttarla dal balcone".

A Cervia, dove lui viveva, le aveva rotto un dito e l'aveva fatta finire in ospedale a Seriate (Bergamo). Lei raccontò ai medici il pestaggio e compilò il questionario antiviolenza, ma il codice rosso non scattò. Ora la Procura di Bergamo sta anche indagando sulla macabra e inquietante profanazione della tomba e del cadavere.

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