유럽인들, 트럼프에게 "호르무즈 해협 준비됐지만 전쟁 없이"…멜로니: "이탈리아 함대 사용 가능"

Gli europei a Trump: 'Pronti per lo Stretto, ma senza la guerra' Meloni: 'Navi italiane disponibili'

ANSA · 🇮🇹 Rome, IT IT 2026-04-18 02:01 Translated
총리: "Aspides 및 Atalanta 임무와 일치하는 국회 승인을 기반으로 한 약속"
엘리제궁에서 열린 호르무즈 해협 해상 항행 회의가 마무리되었다. 현장 참석자로는 에마뉘엘 마크롱 프랑스 대통령, 키어 스타머 영국 총리, 조르자 멜로니 이탈리아 총리, 프리드리히 메르츠 독일 총리가 참석했다. 화상 연결을 포함하면 약 50개 국가와 국제기구 대표들이 참석한 것으로 알려졌다.

중국, 인도, 볼로디미르 젤렌스키 우크라이나 대통령도 회의에 참석했다. 이 두 나라는 약 50개 국가가 국가원수 또는 정부수반 수준으로 화상 연결에 참여한 최종 명단에서 "장관 및 대표단" 수준으로 참여한 국가들에 포함된다. 명단에는 호주, 벨기에, 불가리아, 캐나다, 대한민국, 덴마크, 지부티, 에스토니아, 핀란드, 그리스, 인도네시아, 이라크, 코소보, 라트비아, 리투아니아, 북마케도니아, 몰도바, 몬테네그로, 노르웨이, 뉴질랜드, 네덜란드, 포르투갈, 체코 공화국, 루마니아, 싱가포르, 슬로바키아, 스웨덴, 우크라이나가 있다. 참여한 국제기관은 두 곳으로, 우르줄라 폰데어라이엔 집행위원장이 대표하는 EU와 아르세니오 도밍게스 벨라스코 사무총장이 대표하는 국제해사기구(IMO)다. 장관 및 대표단 수준으로 참여한 국가로는 사우디아라비아, 중국, 키프로스, 크로아티아, 스페인, 인도, 쿠웨이트, 일본, 요르단, 말레이시아, 몰타, 폴란드, 카타르, 슬로베니아, 소말리아, 태국, 튀르키예, 베트남이 있다.

성명

"조르자 멜로니 의장과 프리드리히 메르츠 총리가 파리에 와 주신 것에 대해 매우 따뜻하게 감사드린다"고 마크롱 대통령이 회의 종료 후 기자들에게 밝혔다. "우리는 모든 당사자에 대한 호르무즈 해협의 즉각적이고 무조건적인 전면 재개방을 요구한다. 우리는 전쟁 이전의 자유 통과 조건 복원과 해양법의 완전한 존중을 요구한다"고 프랑스 대통령은 말하며 "오늘의 메시지는 희망의 메시지"이자 호르무즈 해협 해상 안보를 위한 유럽과 국제사회 참여자들의 "단결"이라고 강조했다.

"이란이 호르무즈 해협 재개방에 대해 발표한 것을 긍정적으로 환영하지만, 이 협정이 지속 가능하고 실효성이 있는지 확인해야 할 필요가 있다. 우리는 매우 명확하다: 우리가 준비한 임무는 방어적이며 휴전을 따른다"고 키어 스타머 영국 총리는 설명했다. "해협은 재개방되어야 하며 통행료 없이 운영되어야 한다"고 그는 덧붙였다. "전 세계가 해결책이 필요하다." 그는 "12개국 이상이 이미 호르무즈 해협 해상 안보 다국적군에 기여할 것을 제안했다"고 발표했다.

멜로니의 발언

"호르무즈를 재개방하는 것은 어려움에 대응하고 중동 분쟁의 어떤 해결책에도 필수적인 요소를 구축하는 것을 의미한다"고 멜로니는 밝혔으며, 파리 회의는 "매우 중요한 이니셔티브이며, 그것이 내가 직접 참석하기를 원했던 이유다. 이것은 핵심적인 문제"라고 강조했다. "협상 과정에서 호르무즈 재개방 문제의 핵심성은 특히 이번 시간의 발전을 바탕으로 매우 명확하다. 마크롱이 언급했듯이, 레바논 휴전에 대한 대응으로 미국, 이란, 이스라엘 간에 협상된 휴전 기간 동안 이란 측에서 해협의 선박 통과가 재개방되었다. 따라서 호르무즈 재개방은 중동 위기에 대한 모든 진지한 협상 계획의 일부"라고 멜로니는 설명했다. "호르무즈 해협의 항행의 자유는 이탈리아, 유럽, 전체 국제사회에 있어 절대적으로 핵심적인 문제다. 이는 국제법의 핵심 원칙을 주장하는 것이며, 호르무즈와 세계 공급망에 의존하는 다른 모든 통로에 분명히 적용되는 원칙이다. 하지만 이는 분명히 엄청난 경제적 중요성을 가진 문제"라고 총리는 지적하며 "호르무즈 해협을 통해 약 20%의 세계 석유 및 액화천연가스 소비가 통과하지만, 그뿐만이 아니다. 비료도 자주 언급되는데, 특히 취약한 환경의 수백만 사람들의 식량 안보에 의존하는 또 다른 근본적인 문제"라고 설명했다.

"호르무즈 재개방은 중동 위기에 대한 모든 진지한 협상 계획의 일부"라고 멜로니는 분명히 했으며, "하지만 분명히 유일한 것은 아니다: 이란이 핵 경쟁을 포기하는 문제, 미래에 어떤 국가도 위협받지 않는 안보 프레임워크 구축 등이 다른 핵심 요소가 될 것임을 우리는 알고 있지만, 그것이 오늘 우리가 여기 있는 이유"라고 말했다. "우리 모두는 이 도전의 규모를 이해한다"고 그녀는 덧붙였다. "이탈리아는 우리 헌법 규칙에 따른 국회 승인을 기반으로 자국 해군 유닛을 배치할 의사를 표명한다. 이는 Aspides 및 Atalanta 임무와 일치하는 약속"이라고 총리는 확약했다. "국가 차원에서 중요한 계획 작업을 진행하고 있다"고 멜로니는 설명하며, 호르무즈 해협의 해군 존재는 "적대 행위 중단 시에만, 모든 지역 및 국제 행위자들과의 조정 하에, 전적으로 방어적인 태도로 시작될 수 있다"고 명확히 했다.

"방금 설명한 프레임 내에서 이탈리아는 우리 헌법 규칙에 따른 필요한 국회 승인을 기반으로 자국 해군 유닛을 배치할 의사를 표명한다. 하지만 이는 우리가 이미 항행의 자유 방어를 위해 수행한 작업과 일치하는 약속"이라고 그녀는 덧붙였다. "유럽 작전 Aspides와 Atalanta를 기억한다. 특히 호르무즈 인근 지역에 상당한 존재를 자랑하는 Aspides는 내 관점에서 지금 우리가 하려는 일에도 귀중한 경험이 될 수 있다." 파리 회의는 "매우 생산적인 대화였으며, 유럽이 국제 안보 프레임워크 내에서 파트너들과 함께 자신의 역할을 할 준비가 되었음을 보여준다. 이는 우리가 계속 추진하는 더 광범위한 노력의 일부이며, 이제는 중동뿐만 아니라 우크라이나와 우리가 이제 익숙한 많은 다른 전선에 관련된 끊임없이 반복되는 충돌 주기에 직면해 우리 국가들이 끊임없이 참여하는 것을 본다"고 의장은 계속했다. "우리와 관련하여 미국의 중재로 얻은 매우 귀중한 레바논 휴전을 강화하고 협상 재개의 전망을 돕기 위해 가능한 모든 것을 할 것"이라고 그녀는 재차 강조하며, "목표는 분명히 외교, 안보, 인도주의 등 다양한 영역을 포함하는 노력이 필요하다. 만약 걸프에 고립된 선원들과 위기에 직접 영향을 받는 국가들을 생각한다면. 이 모든 영역에서 이탈리아는 자신의 역할을 할 준비가 되어 있다"고 분명히 했다.

프리드리히 메르츠 독일 총리는 미국도 호르무즈 해협 항행 안보를 위한 국제 임무에 참여하기를 "바람직하다"고 생각했다. 메르츠는 엘리제궁에서 열린 호르무즈 해협 회의 종료 후 프랑스, 이탈리아, 영국 지도자들과 함께 발언했다.

도널드 트럼프는 NATO를 다시 공격하며 "종이 호랑이"라고 규정하고 NATO에게 호르무즈에서 "나가 있으라"고 분명히 말했다. "이제 호르무즈 해협 상황이 해결되었는데, NATO로부터 전화를 받았다"며 동맹국들이 "도움이 필요한지 물었다. 나는 그들에게 석유로 배를 채우고 싶지 않은 한 나가 있으라고 말했다. 그들은 필요한 순간에 쓸모없었다: 종이 호랑이"라고 그는 자신의 소셜 미디어 Truth에서 말했다.

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La premier: 'Impegno sulla base di un'autorizzazione parlamentare in linea con le missioni Aspides e Atalanta"

Si è conclusa la conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz all'Eliseo, a cui hanno partecipato in presenza il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Inclusi quelli in videocollegamento, a quanto si apprende, erano presenti i rappresentanti di una cinquantina tra Paesi e organizzazioni internazionali.

Anche Cina, India e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno partecipato alla Conferenza. I due Paesi sono elencati fra quelli rappresentati a livello di "ministri e delegati" nella lista definitiva che include circa 50 nazioni in videocollegamento a livello di capo di stato o di governo. Nell'elenco ci sono Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Gibuti, Estonia, Finlandia, Grecia, Indonesia, Iraq, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Singapore, Slovacchia, Svezia e Ucraina. Due le istituzioni internazionali che hanno preso parte, la Ue con la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen e l'Organizzazione internazionale marittima, con il segretario generale Arsenio Dominguez Velasco. Sono rappresentati a livello di ministri e delegati Arabia Saudita, Cina, Cipro, Croazia, Spagna, India, Kuwait, Giappone, Giordania, Malesia, Malta, Polonia, Qatar, Slovenia, Somalia, Tailandia, Turchia e Vietnam.

LE DICHIARAZIONI

"Voglio ringraziare molto calorosamente la presidente del consiglio, Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco, Friederich Merz di essere qui" a Parigi, ha detto Macron nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza. "Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo", ha detto il presidente francese evidenziando che 'il messaggio di oggi è un messaggio di speranza" ma anche di "unità" dell'Europa e degli altri partecipanti della comunità internazionale per la sicurezza marittima nello stretto di Hormuz.

"Accogliamo positivamente l'annuncio" dell'Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma "abbiamo bisogno di accertarci che questo accordo sia durevole e funzionale. Siamo molto chiari: la missione che abbiamo predisposto è difensiva e segue il cessate il fuoco", ha spiegato il primo ministro britannico Keir Starmer. "Lo Stretto deve essere riaperto e senza pedaggi - ha aggiunto -. Il mondo intero ha bisogno di una soluzione".  ''Oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire'' alla forza multinazionale per la sicurezza marittima nello stretto di Hormuz, ha annunciato.

LE PAROLE DI MELONI

"Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale", ha affermato Meloni evidenziando che quella di Parigi è "un'iniziativa estremamente importante, é il motivo per cui ho tenuto ad esserci personalmente. È una questione centrale". "La centralità del tema della riapertura di Hormuz nel processo negoziale - ha sottolineato Meloni - è particolarmente chiaro sulla base degli sviluppi di queste ore, quando, come ricordava Macron, in risposta al cessate il fuoco in Libano, è stato riaperto, almeno da parte iraniana, il passaggio delle navi nello Stretto per il periodo del cessate il fuoco che è stato negoziato tra Stati Uniti, Iran e Israele. E quindi la riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente". "La libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l'Italia, per l'Europa, per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta di affermare un principio cardine del diritto internazionale, un principio che vale per Hormuz e chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendano le catene di approvvigionamento mondiale. Ma si tratta ovviamente di una questione di enorme rilevanza economica", ha osservato la premier spiegando che "dallo Stretto di Hormuz, come si sa, transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio e gas naturale liquido, ma non solo. Si citano spesso i fertilizzanti, altra questione fondamentale da cui dipende la sicurezza alimentare di milioni di persone, soprattutto nei contesti più fragili". 

"La riapertura di Hormuz - ha chiarito Meloni - è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente. Ma chiaramente non è l'unico: sappiamo che il tema della rinuncia da parte dell'Iran alla corsa nucleare, così come costruire un quadro di sicurezza nel quale nessuna nazione venga minacciata per il futuro, saranno gli altri elementi fondamentali, ma è la ragione per la quale siamo qui oggi". "Tutti comprendiamo la portata di questa sfida", ha aggiunto. "L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta", ha assicurato la premier. "Stiamo portando avanti un'importante azione di pianificazione a livello nazionale", ha spiegato Meloni dopo aver precisato che la presenza navale nello Stretto di Hormuz "può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva".

"Nel quadro che ho appena illustrato, l'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. Ma è un impegno - ha aggiunto - in linea con un lavoro che abbiamo già fatto per la difesa della libertà di navigazione. Ricordo le operazioni europee Aspides e Atalanta. E particolarmente Aspides, che vanta una presenza importante in un'area attigua a quella di Hormuz, dal mio punto di vista può rappresentare un'esperienza preziosa anche per quello che stiamo cercando di fare ora". Quello di Parigi "è stato un confronto molto produttivo, dimostra come l'Europa sia pronta a fare la sua parte nel quadro della sicurezza internazionale insieme ovviamente ai suoi partner ed è un'iniziativa che si inserisce in uno sforzo più ampio che continuiamo a portare avanti, che vede costantemente impegnate le nostre nazioni di fronte a un ciclo di conflittualità che si ripropone ormai costantemente, che quindi non coinvolge solamente il Medio Oriente ma l'Ucraina e tanti altri fronti ai quali ormai siamo abituati", ha proseguito la presidente del Consiglio. "Per quello che ci riguarda faremo tutto il possibile per aiutare a consolidare tanto il cessate il fuoco in Libano, preziosissimo, ottenuto anche con la mediazione degli Stati Uniti, così come la prospettiva di una ripresa dei negoziati", ha ribadito chiarendo che "l'obiettivo ovviamente necessita di uno sforzo che coinvolge diversi ambiti: quello diplomatico, quello securitario, anche quello umanitario, se si pensa ai marittimi che sono bloccati nel Golfo e se si pensa alle nazioni che vengono impattate direttamente dalla crisi. Su tutti questi ambiti l'Italia è pronta a fare la sua parte".

 Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, ha ritenuto ''auspicabile'' che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale per la messa in sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Merz si è espresso al fianco dei leader di Francia, Italia e Gran Bretagna al termine della riunione sullo stretto di Hormuz all'Eliseo.

Donald Trump torna ad attaccare la Nato, definendola una "tigre di carta" e dicendole a chiare note di "stare fuori" da Hormuz. "Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui" gli alleati "mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta", ha detto sul suo social Truth. 

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