오르반, 참패 인정…"한 시대가 끝났다, 이제 우파 재건해야"

Orban riconosce la débacle, 'si è chiusa un'era, ora rifondare la destra'

ANSA · 🇮🇹 Rome, IT IT 2026-04-17 18:18 Translated
투표 후 첫 인터뷰: "승리를 믿었는데, 고통과 공허함이 남았다"
"한 시대가 끝났다. 감정적으로도 그렇고, 이것이 숫자에도 반영된다. 정치에서는 의도가 아닌 결과가 중요하다. 이번에는 결과가 한 시대의 종말을 알렸다. 명백한 패배다." 빅토르 오르반이 피터 마자르에게 참패한 후 침묵을 깨고, 일요일 투표의 역사적 의미와 우파의 "완전한 재건" 필요성을 인정했다. 노에미 네메티 기자와의 인터뷰에서 퇴임 예정인 총리는 패배의 징후를 처음부터 파악했다고 밝혔다. "들어오는 모든 것이 우리에게 불리했고, 모두가 항의였다. 바로 알아챘다. 상황이 나빠질 것이라고"라고 고백하면서도 마지막까지 승리를 믿었다고 털어놨다. "나조차도 우리가 이길 줄 알았다. 그렇지 않았다면 선거 운동을 다르게 했을 것이다. 월요일에는 고통만 느꼈고, 화요일에는 공허함이 밀려왔다"라며 투표 이후의 "정서적 롤러코스터"를 묘사했다. 이렇게 참혹한 패배는 며칠 만에 넘길 수 없는 것이라고 인정했다. "모두가 자신의 책임을 져야 한다. 나도 마찬가지다. 메시지를 효과적으로 전달하지 못했고, 아마 컨디션이 좋지 않았던 것 같다"라고 피데스 지도자는 말하면서도 부패 혐의를 부인하고 당내 분열 가능성은 일축했다. 이제 방침은 재조직이다. "새로운 인물이 필요하다"라고 말하며 10일 후 열릴 피데스 전당대회에서 지도부를 결정할 것임을 시사했다. 오르반은 재건을 "이끌" 준비가 되어 있지만, 다른 결정이 내려진다면 팀을 위해 "창고지기"가 되는 것도 기꺼이 하겠다고 밝혔다. 오르반은 마자르의 "강력한 메시지"와 "명확한 위임"을 인정하면서도 경고했다. 티자는 "상황이 나아질 것이라고 약속했고, 우리는 이를 기준으로 그들을 평가할 것"이라며 차기 총리에게 규칙 준수를 촉구하고 타마슈 슐료크 대통령의 사퇴 요구를 비판했다. 유튜브 '패트리오타' 프로그램의 장면 인터뷰에서 패배한 총리는 재건을 외쳤다. "지금까지 해온 대로 계속할 수는 없다. 피데스뿐 아니라 전체 국가진영에서 완전한 재건이 필요하다"라고 말하며 가장 큰 실패 중 하나로 팍스 2 원자력 발전소 미완공을 꼽았다. 오르반은 의석이 56석으로 줄어들 차기 국회에서 의원단의 대대적인 교체를 요구했다. "의원들은 승리를 위해 선출됐는데, 이제는 다른 대표가 필요하다"라고 말했다. 그러나 피데스 지도부 일부는 그가 변화를 이끄는 것을 받아들이지 않고 그의 사퇴를 요구하고 있다. "패배 후 난 더 늙지 않고 더 젊어졌다. 이 고통이 에너지를 줬다"라고 오르반이 맞받아치며 당에서 "집처럼 편안함을 느낀다"고 주장했다. "팀을 이끌라고 하면 그렇게 하겠다"라고 덧붙였다. 향후 며칠 동안 전국 순회를 시작해 당원들을 만나고 당 재조직을 준비할 예정이다. "이 임무를 맡은 것이 처음은 아니다"라며 2002년 이후 상황을 언급했다.
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Prima intervista dopo il voto: 'Credevo nella vittoria, poi dolore e vuoto'

"Si è chiusa un'era, anche sul piano emotivo, e questo si riflette nei numeri. In politica non contano le intenzioni, ma i risultati. E questa volta il risultato ha segnato la fine di un'epoca. E' una sconfitta chiara". Viktor Orban ha rotto il silenzio dopo la débacle contro Peter Magyar, riconoscendo la portata storica del voto di domenica e la necessità di un "rinnovamento completo" della destra.     In un'intervista alla giornalista Noemi Nemeti, il premier uscente ha raccontato di aver colto fin da subito il segno della disfatta. "Tutto quello che arrivava era contro di noi, tutta protesta. Ho capito subito che sarebbe andata male", ha ammesso, pur confessando di aver creduto fino all'ultimo nella vittoria.     "Persino io pensavo che avremmo vinto, altrimenti avrei condotto la campagna diversamente. Lunedì ho provato soltanto dolore, martedì un senso di vuoto", ha spiegato, descrivendo una "montagna russa emotiva" seguita al voto.     Una sconfitta così netta, ha riconosciuto, non si archivia in pochi giorni. "Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, compreso io. Non sono riuscito a trasmettere il messaggio in modo efficace, probabilmente non ero in forma", ha detto il leader di Fidesz, respingendo tuttavia le accuse di corruzione ed escludendo scissioni all'interno del partito. Ora la linea è la riorganizzazione: "Servono figure nuove", ha affermato, indicando che sarà il congresso di Fidesz, tra dieci giorni, a decidere sulla leadership. Orban è pronto a "guidare" il rinnovamento, ma se si decidesse diversamente, sarebbe felice di diventare "un magazziniere" a servizio della squadra.     Orban ha quindi riconosciuto a Magyar un "messaggio forte" e un "mandato chiaro", ma ha avvertito: Tisza "ha promesso che la situazione sarebbe migliorata, li giudicheremo su questo", ha affermato, invitando il futuro premier a muoversi nel rispetto delle regole e criticando la richiesta di dimissioni del presidente Tamas Sulyok. Nella lunga intervista al programma Patriota su YouTube, il premier sconfitto ha chiamato alla rifondazione. "Non possiamo continuare come abbiamo fatto finora. Serve un rinnovamento completo, non solo in Fidesz ma in tutto il campo nazionale", ha affermato, indicando tra i fallimenti più pesanti il mancato completamento della centrale nucleare Paks 2. Orban ha invocato un ricambio profondo del gruppo parlamentare, che nella prossima legislatura sarà ridotto a 56 deputati. "Abbiamo eletto i parlamentari per vincere, ora servono rappresentanti diversi", ha affermato. Una parte della dirigenza di Fidesz, tuttavia, non accetta che sia proprio lui a guidare il cambiamento e ne chiede le dimissioni. "Dopo la sconfitta non mi sento più vecchio, ma più giovane. Questo dolore mi ha dato energia", ha rilanciato Orban, rivendicando di "sentirsi a casa" nel partito. "Se mi chiedono di portare la squadra in campo, lo farò", ha aggiunto. Nei prossimi giorni avvierà un tour nel Paese per incontrare la base e preparare la riorganizzazione del partito. "Non è la prima volta che mi viene affidato questo compito", ha ricordato, evocando il dopo-2002.

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