EU 위원회: "러시아인이 있으면 비엔날레 자금 중단"

La Commissione Ue: "Stop ai fondi alla Biennale se ci saranno i russi"

ANSA IT 2026-04-11 21:40 Translated
살비니: "저속한 협박, 미친 짓이다". 자이아: "해결책을 찾다"
유럽연합 위원회는 2022년부터 폐쇄된 러시아 전시관을 다시 개관하도록 허용한 베니스 비엔날레에 대한 자금을 동결하거나 회수하는 절차를 시작했다. 라 레푸블리카가 사전 보도한 이 소식은 EU 위원회 관계자들에 의해 확인되었다. 보도에 따르면 이 결정은 재단 회장 피에트랑젤로 부타푸오코에게 공식 서한으로 전달되었다. 발신인은 EU 위원회의 부서인 교육·문화 집행청이다. 문화 기관은 자신의 입장을 명확히 하거나 입장을 철회할 30일의 시간을 가질 것이다. 그렇지 않으면 3년간(2025년부터 2028년까지) 200만 유로의 보조금을 잃게 될 것이다.

살비니, EU의 비엔날레에 대한 저속한 협박, 미친 짓이다. "이 시간에 나는 유럽 관료제가 세계에서 가장 중요하고 자유로운 문화 기관 중 하나인 베니스 예술 비엔날레에 대해 진행 중인 저속한 협박을 읽고 있었다: '러시아 예술가들을 초대할 감히 하니까 자금을 빼앗겠다'. 정말 미친 짓이다"라고 부교사이자 교통부 장관 마테오 살비니가 밀라노의 리가 텐트에서 말했다. "세상에서 일어나는 일들과 이란의 상황을 고려할 때, 브뤼셀에서 이탈리아 문화 기관을 위협하는 것은 정말 부끄럽다"고 덧붙였다.

"비엔날레 측과 이탈리아 정부 측 모두에서 러시아의 우크라이나 침략에 대한 규탄은 확고하고 명확했다: 침략자는 러시아이고, 피침략자는 우크라이나이다. 이것에 대해서는 모호함이 있을 수 없다. 그렇다고 해서, 나는 계속해서 우리 모두가 더 높은 목표, 즉 평화라는 목표를 가져야 한다고 생각한다"고 베네토 지역 평의회 회장 루카 자이아가 주장했다.

자이아에 따르면 "비엔날레는 평화에 대해 이야기하고, 오직 예술, 문화, 지식인과 예술가의 세계만이 역사상 가장 극적인 시기에 진정한 힘으로 표현할 수 있었던 보편적이고 강력한 메시지를 전할 수 있는 훌륭한 기회가 될 수 있다. 역사는 우리에게 바로 이것을 가르친다: 이 기회를 활용해서 대결의 언어가 아닌 대화, 공존, 평화의 언어를 우선시하자. 이를 위해 피에트랑젤로 부타푸오코 회장에게 연대를 표현한다. 그는 변호사의 옹호가 필요한 것이 아니라 예술뿐 아니라 건축, 영화 등을 대표하는 기관을 이끌며 지금까지 수행한 진지한 업무가 인정받을 권리가 있다"고 말했다. "유럽은 규범, 제재 및 공식적 성격의 다른 측면들을 언급하면서 계속 가속 페달을 밟고 있으며, 마치 우리 대륙의 주요 문제 중 하나, 또는 심지어 세계의 주요 문제 중 하나가 오늘날 비엔날레에 러시아 전시관이 있다는 것인 것처럼 암시하고 있다"고 자이아는 강조했다. "솔직히 말해서, 이것은 과장된 표현처럼 보인다. 아무도 여기서 러시아 입장을 신성시하거나 정상화하려고 하지 않으며, 전쟁의 책임은 침략을 선택한 사람에게 있다는 것이 명확해진 후, 나는 유럽 서한, 요청 및 압력으로 이루어진 이러한 진동이 지진으로 변하지 않고 단순한 정착 흔들림으로 멈추기를 바란다"고 결론지었다.
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Salvini: "Volgare ricatto, siamo alla follia". Zaia: "Trovare una soluzione"

 La Commissione europea ha avviato la procedura per congelare o revocare i fondi alla Biennale di Venezia per aver permesso alla Russia di riaprire il "suo" padiglione, chiuso dal 2022. La notizia, anticipata da La Repubblica, è stata confermata da fonti della Commissione Ue. La decisione - secondo quanto riporta il quotidiano - è stata comunicata ufficialmente al presidente della fondazione Pietrangelo Buttafuoco con una lettera. Il mittente è l'Agenzia esecutiva per l'istruzione e la cultura, articolazione della Commissione Ue. L'istituzione culturale avrà trenta giorni per chiarire la propria posizione o fare retromarcia. Altrimenti perderà una sovvenzione di due milioni di euro per un periodo di tre anni (dal '25 al '28).

Salvini, volgare ricatto della Ue alla Biennale, siamo alla follia "In queste ore leggevo il volgare ricatto che sarebbe in corso da parte della burocrazia europea nei confronti di uno degli enti culturali più importanti e liberi del mondo, la Biennale d'arte di Venezia: 'ti tolgo i fondi perché osi invitare gli artisti russi'. Siamo veramente alla follia": così il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini a un gazebo della Lega a Milano. 
 "Con quello che accade nel mondo e in Iran, che a Bruxelles minaccino le istituzioni culturali italiane è veramente imbarazzante" ha aggiunto.

"Sia da parte della Biennale sia da parte del Governo italiano la condanna dell'invasione russa dell'Ucraina è stata ferma e inequivocabile: l'aggressore è la Russia, l'aggredita è l'Ucraina. Su questo non possono esserci ambiguità. Detto questo, continuo a ritenere che tutti dovremmo avere un obiettivo più alto, che è quello della pace". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.

Secondo Zaia "la Biennale può diventare una grande occasione per parlare di pace e per portare avanti un messaggio forte, universale, di quelli che solo il mondo dell'arte, della cultura, degli intellettuali e degli artisti, nei passaggi più drammatici della storia, ha saputo esprimere con autentica potenza. La storia ci insegna proprio questo: approfittiamo di questa occasione per far prevalere il linguaggio del confronto, della convivenza, della pace, e non quello della contrapposizione sterile. Per questo esprimo solidarietà al presidente Pietrangelo Buttafuoco, che non ha bisogno di avvocati difensori ma ha il diritto di vedere riconosciuto il lavoro serio svolto fino ad oggi alla guida di una istituzione che rappresenta non solo l'arte, ma anche l'architettura, il cinema e molto altro ancora". "L'Europa - sottolinea quindi Zaia - continua a premere sull'acceleratore appellandosi a norme, sanzioni e ad altri aspetti di natura formale, quasi lasciando intendere che uno dei principali problemi del nostro continente, o addirittura del mondo, sia oggi la presenza del padiglione russo alla Biennale. Francamente, mi pare una rappresentazione esagerata. Chiarito, una volta per tutte, che nessuno è qui per santificare o normalizzare la posizione russa e che la responsabilità della guerra resta in capo a chi ha scelto l'aggressione, io auspico che questi movimenti tellurici, fatti di lettere europee, richieste e pressioni, non si trasformino in un terremoto, ma si fermino a semplici scosse di assestamento", conclude.

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