거주 허가증 요구한 축구 심판에 논란

Chiede il permesso di soggiorno a due calciatori, bufera sull'arbitro

ANSA · 🇮🇹 Rome, IT IT 2026-04-15 01:51 Translated
파도바 지역에서 발생. "사법 집행관이 아니다". FIGC 조사 착수
베네토 지역 두 축구 클럽의 임원들이 경기 전 외국인 선수 두 명에게 거주 허가증을 요구한 심판을 두고 논란과 실망을 표하며 지역 FIGC까지 관여하게 되었다.

지난 주일 파도바 지역에서 열린 경기에서 현지 팀인 산피덴치오 폴베라라와 산프레카리오가 제2부 리그 M조 13라운드에서 맞붙었으며, 폴베라라가 3-2로 승리했다. 선수 확인 절차인 "명단 제출" 시 심판이 원정팀 임원에게 외국인 선수 두 명의 거주 허가증을 보여달라고 요구한 것으로 알려졌다. "정말 황당한 일"이라고 산프레카리오 스포츠협회장 로베르토 마스텔라로는 말했다. "심판이 실수로 그랬는지, 아니면 무슨 의도가 있었는지 모르겠다. 하지만 우리는 이를 차별적이라고 느꼈다: 18년 동안 이런 일은 한 번도 없었다. 우리 팀에는 영국-슬로바키아 이중국적을 가진 외국인 선수도 있는데, 그 선수에게는 아무것도 요구하지 않았다. 반면 흑인 선수 두 명에게만 요구했다." 마스텔라로는 자신의 팀이 "반인종차별 팀이므로 이런 문제에 특히 민감하다"고 강조하며, "정부 인사들의 차별적 발언이 일부 '인물'들에게 요구되지도, 예상되지도 않은 방식으로 행동할 권한을 주는 것에 우려한다. 그들은 자신이 옳다고 생각하지만 실제로는 깊은 인종차별이 드러나는 행동을 하고 있다"고 지적했다.

이 사건은 홈팀 임원들에 의해서도 확인되었다. "심판의 요구는 정말 이상하게 느껴졌다"고 폴베라라 산피덴치오 사무국장 다니엘레 트리벨라토가 덧붙였다. 한편 연방 임원들은 조사를 진행하기로 했다. "마스텔라로에게 사건 경위를 간단히 적어 보내달라고 부탁하고, 자료를 수집하고 더 알아볼 시간을 달라고 했다"고 베네토 FIGC 수장 주세페 루차가 설명했다. "확인이 필요한 사건"이라고 베네토 AIA 회장 타르치시오 세레나는 말했다. "하지만 어떤 경우에도 심판이 거주 허가증을 요구해서는 안 된다: 그는 사법 집행관이 아니다. 등록 선수 확인 방법은 네 가지다: 신분증, 연합회 회원증, 심판의 직접 인지, 그리고 시청 인증 사진이다."

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L'episodio nel Padovano. 'Non è un ufficiale giudiziario'. Indagine della Figc

Polemiche e disappunto dai vertici di due squadre di calcio venete, che hanno coinvolto anche la Figc regionale, dopo che un arbitro ha chiesto il permesso di soggiorno a due giovani atleti extracomunitari prima di scendere in campo.

E' accaduto nel padovano dove domenica scorsa si affrontavano la squadra locale, il San Fidenzio Polverara, e il San Precario, nella tredicesima giornata del campionato di Seconda Categoria del girone M, partita vinta dalla prima per 3-2. Al momento del riconoscimento dei giocatori, svolto con la presentazione delle "distinte", l'arbitro avrebbe chiesto al dirigente della squadra ospite di mostrargli il permesso di soggiorno dei due giocatori extracomunitari. "Un episodio al limite dell'assurdo - ha detto il presidente della Polisportiva San Precario, Roberto Mastellaro -. Non so se l'arbitro abbia sbagliato per una sua leggerezza o dove volesse arrivare. Ma l'abbiamo trovato discriminatorio: in 18 anni non mi era mai capitato. In rosa abbiamo anche un altro extracomunitario dal doppio passaporto inglese e slovacco, ma per lui, al contrario dei due ragazzi neri, non è stato chiesto nulla". Mastellaro ha tenuto poi a precisare che la sua "è una squadra anti-razzista e perciò particolarmente sensibile a determinate tematiche. Siamo preoccupati dal fatto - ha osservato - che le dichiarazioni spesso discriminatorie di chi ci governa autorizzino alcuni 'personaggi' ad agire in maniera non richiesta e non prevista, convinti magari di essere nel giusto quando invece nel loro comportamento traspare un profondo razzismo".

La vicenda è stata confermata anche dai dirigenti della squadra di casa: "La richiesta dell'arbitro - ha aggiunto Daniele Trivellato, segretario del Polverara San Fidenzio - mi è sembrata davvero strana". Nel frattempo sono stati informati i dirigenti federali che si sono riservati di svolgere un approfondimento. "Ho chiesto a Mastellaro - ha spiegato il numero uno della Figc veneta, Giuseppe Ruzza - di scrivermi due righe di quanto accaduto e lasciarmi il tempo per documentarmi e saperne di più". "E' un episodio che devo verificare prima di procedere - ha osservato il presidente Aia Veneto, Tarcisio Serena - ma nel modo più assoluto nessun permesso di soggiorno deve essere mai richiesto dall'arbitro: non è mica un ufficiale giudiziario. le modalità di riconoscimento per un tesserato sono quattro: il documento d'identità, il tesserino federale, la conoscenza diretta da parte dell'arbitro e la foto del tesserato autenticata dal Comune".   

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